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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 17 aprile 2017, 20:54 
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Iscritto il: lunedì 4 gennaio 2010, 16:05
Messaggi: 537
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista
PRIMA PARTE: INTRODUZIONE, PIANIFICAZIONE E ARRIVO SUL CAMPO

Gli ingredienti iniziali sono stati: un po’ troppi mesi di astinenza osservativa e giorno libero infrasettimana in corrispondenza miracolosa con meteo sereno e Luna Nuova di marzo.
Eccellente, ho voluto ripartire col botto con una Maratona Messier in cui non mi ero mai imbattuto!

La pianificazione non è stata complicata.
Prima di partire ho scaricato questa tabella dell’UAI (->LINK) da seguire durante la Maratona.
Come luogo ho scelto il già collaudato Casal di Pari dove ero stato un altro paio di volte circa tre anni fa; ci sono in due ore di macchina e il cielo è molto buono, ricordavo che l’orizzonte era liberissimo a Ovest ma non ricordavo quanto lo fosse a Est.

Mi sono mosso per tempo a metà pomeriggio e una volta là ho constatato che in tre anni il terreno cambia: la postazione di tre anni prima era completamente ricoperta di arbusti. Nessun problema, ne cerco un’altra in zona e trovo uno spiazzo piuttosto grande con solo qualche alberello vicino a coprire piccolissime porzioni di cielo.
Con la luce del Sole sempre più vicino all’orizzonte monto il Jach Blak 16” e piazzo gli oculari sulla cappelliera della macchina messa di sedere vicino al telescopio col bagagliaio aperto.

Mentre sto montando il tutto passa una macchina che si ferma incuriosita: sono un ragazzo e una ragazza stupiti di trovare un astrofilo, perché anche loro erano andati fino laggiù per far foto al cielo con la macchina fotografica e non pensavano che fosse un posto “rinomato”. Mi dicono che più tardi sarebbero ripassati per dare un’occhiata a cosa si vede nel dobson.

Nel frattempo sono quasi pronto per partire, do una collimata al dobson, allineo i cercatori e preparo le mappe (ho usato lo SkyPortal per i primi e gli ultimi oggetti, il Deep Sky Hunter Star Atlas per l’intreccio di galassie della Vergine, il ReiseAtlas e la memoria per buona parte degli oggetti, mentre l’ArgoNavis per questa Maratona è rimasto a casa).

Bene, ora è tutto pronto, il Sole è tramontato e il cielo continua a scurirsi… PRONTI ATTENTI VIA!!!


SECONDA PARTE: MARATONA

M79 (20.30): Apro la Maratona con questo globulare nella Lepre. Lo rintraccio piuttosto agevolmente, anche se è molto basso e quindi debole e con scarsissima risoluzione.
M77 (20.50): Non c’è verso di trovarla, giro e rigiro ma il cielo in quella zona è ancora veramente troppo chiaro dato che il Sole è lì a un passo. Insisto perché dev’esserci, alla fine dopo quasi 20 minuti di ricerca alleluja, noto uno debole patacca di luce accanto a una stellina, affogata in un fondo cielo molto chiaro.
M74 (/): Arieccoci, pure questa si mimetizza meravigliosamente nella luce del tramonto. Sto a cercarla per un quarto d’ora, poi le stelline dello star hopping mi lasciano intuire che ormai si è infilata dietro a uno dei pochi alberi in lontananza, per cui ciao M74, primo oggetto fallito.
M31 – M32 – M110 (21.10): Dopo la partenza in salita ultraripida, questo tripletto è un mega discesone! Di M31 vedo benissimo il nucleo ma stento a vedere addirittura la prima banda, mentre la seconda non la scorgo affatto. È troppo bassa, l’ho vista meglio col 10” in altre occasioni. M32 lì accanto e M110 poco distante sono altrettanto facilissime.
M52 (21.15): Anche questo istantaneo, bell’ammasso con una stella più luminosa appena fuori dal centro. Di M52 è molto bello anche lo sfondo dato che è in piena Via Lattea, quindi dietro di lui c’è un tappeto di stelline che abbellisce l’ammasso stesso.
M33 (21.20): OK, facile ma bastardina essendo anch’essa molto bassa ed estesa, è veramente molto debole e non si vedono dettagli che in altre occasioni erano evidenti. A questo punto vado in mezzo alla strada per non tirare dentro la lettura anche gli alberi e misuro l’SQM (modello classico)… 21,25!!! Accidenti, vedo che il cielo è bello ma a quel valore l’altra volta c’era arrivato a metà nottata. Tira anche un vento bestia e sono 5°, mi ero coperto come per fare una spedizione sulla Luna ma a star fermi con quel vento inizia già a farsi sentire un certo frescolino. Vabbé, via via si continua!
M103 (21.30): Semplicissimo da trovare, ammasso con le stelle più luminose a forma di Y di cui una centrale visibilmente rossastra. Visto che sono in zona do una rapida occhiata anche ai vicini NGC 663 e 654.
M76 (21.40): La osservo con l’Ethos 8 quindi a 230X, è molto bella e si vede distintamente la forma bilobata.
M34 (22.00): Lui era davvero tanto che non lo osservavo, invece si vede già nel cercatore e al 16” risulta composto da stelle molto brillanti, che nel complesso mi ricordano un fuoco d’artificio. È lì vicina, per cui passo su NGC 891; bella grande, ma mannaggia quanto è debole anche col 16”!
M45 (22.03): Già visibili a occhio nudo, all’oculare sono iperluminose. Le osservo con l’Aspheric 36 quindi a 50X e 1,42°, sono delle gemme che riempiono il campo.
M42 – 43 (22.05): Provo velocemente i tre filtri. Con l’UHC s’intravede la pancia di M42 chiudersi (direi la visione complessivamente migliore poiché più equilibrata), ma è bassa e l’ho vista meglio col 10” quando era più alta; l’OIII dà risalto al cuore di M42 dove si vede benissimo la striscia scura, mentre M43 muore; l’H-beta invece dà risalto a M43 e alle regioni centrali di M42.
M78 (22.10): Due stelline all’interno, anche lui l’ho visto meglio in altre occasioni e i filtri non lo esaltano.
M41 (22.15): Già visibile nel cercatore, molto bello e luminoso. Una stella vicina al centro domina come luminosità sulle altre.
M93 (22.20): L’ammasso è bello e uniforme, apprezzo molto anche il ricco campo stellare in cui è immerso, che sembra più denso di stelle da un lato dell’ammasso.

A questo punto faccio una piccola pausa che si rivelerà molto più lunga del previsto.
Sono passate 2 ore dall’inizio della Maratona e ho osservato 16 oggetti, rileggo l’SQM che intanto nell’ultima ora è salito a 21,3, e arriva una macchina: sono i due ragazzi di prima che sono tornati per vedere qualcosa! Loro mi fanno vedere alcune foto che avevano fatto e io gli faccio osservare all’oculare varie tipologie di oggetti, mandando in vacca la scaletta della Maratona (motivo per cui in seguito sono ritornato su tutti questi oggetti). In particolare M51, M42 e M3 li lasciano di stucco, nessuno dei due pensava che si potessero vedere così bene.
Dopo il piccolo tour divulgativo è passata più di mezz'ora e loro ripartono per andare altrove a fare altre foto, e io mi ributto a capofitto nel grosso tour osservativo!

M1 (23.00): Riparto col residuo del mega petardo stellare, che come al solito presenta una forma leggermente ovoidale ma nessun dettaglio all’interno.
M35 (23.05): L’ammasso sarebbe bello già da solo, ma l’accoppiata col molto diverso NGC 2158 lo rende a mio avviso bellissimo!
M38 – 36 – 37 (23.15): Catenella di ammassi aperti in crescendo di bellezza fino a M37 che è veramente un tappeto perlato!
M50 (23.20): Carino, niente di particolare.
M48 (23.25): Come sopra.
M46 – 47 (23.30): Un'altra bellissima accoppiata di ammassi in contrasto. M47 è composto da meno stelle ma più brillanti, M46 è fitto di stelle più deboli. Dentro quest’ultimo si vede perfettamente la planetaria NGC 2438, una bella monetina nebulosa accentuata con l’UHC. Là in zona c’è una cosa su cui però voglio passare, l’Elmo di Thor o NGC 2359, che senza filtri si vede a malapena ma con l’OIII emerge in maniera spettacolare; è ben staccata sia la calotta che le ali, anche se una delle due ali è abbastanza più debole dell’altra.
M67 (23.40): Ammasso aperto uniforme, senza infamia e senza lode.
M44 (23.50): Delle Pleiadine in miniatura, e come queste rende quasi meglio al cercatore.
È giunto il momento di fare una pausa, ho una fame bestia e fuori fa tutto fuorché caldo! Mi chiudo in macchina a mangiare e bevo una cioccolata calda, mi riscaldo e faccio due conti. Ho osservato 27 oggetti Messier in 3 ore e mezzo, continuando di questo passo non ce la farò mai, devo veramente darmi una mossa. Esco fuori dalla macchina e misuro l’SQM, segna 21,4 di media con una punta a 21,45; non vedevo questo valore da un pezzetto, non lo avevo mai trovato a questa distanza da casa e le due ore di macchina ne sono decisamente valse la pena! Si riparte:
M95 – 96 – 105 (0.30): Un tripletto facile facile, sono galassie relativamente piccoline di cui si vede il nucleo e una piccola periferia.
M65 – 66 (0.40): Sono più grandi delle precedenti, hanno una forma ellittica e insieme a NGC 3628 formano un tripletto molto bello a forma di faccia, più gradevole del precedente. Di NGC 3628 si scorge anche la banda di polveri scure che l’attraversa, rendendola la più affascinante delle 3.
M81 – 82 (0.50): Dei veri lampioni nel cielo, ma questa è la miglior osservazione di M81 che abbia mai fatto!! Per la prima volta oltre al nucleo luminosissimo vedo anche un accenno delle due braccia a spirale che emergono chiaramente nelle fotografie, wow!!! Degna di nota anche la compagna NGC 3077, che merita un’occhiata e della quale si nota la forma non perfettamente rotonda, anche se priva di ulteriori dettagli. Dettagli di cui invece è piena M82, la cui banda scura a forma di filo tortuoso è lì davanti agli occhi! Avendola “purtroppo” già osservata col Binodobson 24” non è la mia migliore osservazione di M82, ma è la migliore coi miei strumenti.
M51 (1.00): Miseria, è puro spettacolo!!! Altra migliore visione, stavolta de La Spirale. La struttura vorticosa e le spirali sono facili, si notano addirittura alcuni rinforzi sulle braccia. WOW.
M101 (1.05): Ebbene sì, continuo a godere come un riccio. È chiaramente più estesa di M51, è sempre una spirale vista di faccia ma ha una struttura evidentemente diversa. Le spirali di M101 sono più larghe e le condensazioni più evidenti. Di queste ne osservo 3-4, di sicuro NGC 5447, 5461, 5462. Ci sarebbe da starci un bel po’ per cercarne altre ma il tempo stringe.
M97 – 108 (1.10): Non le osservavo da un pezzetto, un binomio in contrasto in quanto una è una nebulosa e l’altra è una galassia. M97 migliora con l’UHC, mi sembra di vedere delle vaghe irregolarità al suo interno ma non ho notato due chiari “occhi”. M108 è affusolata e anch’essa non perfettamente uniforme al suo interno.
M40 (1.15): Messier ci cercava una nebulosa che Hevelius la collocava lì, invece non c’era una beata mazza. Però questa falsa doppia (lo sembra solo per una questione prospettica) a quel punto l’ha classificata ugualmente nel suo catalogo. C’è da dire che comunque vicino a M40 due galassiette ci sono e si vedono, anche se non le stavo cercando: NGC 4290 di magnitudine 12 e NGC 4284 di magnitudine 13,5.
M109 (1.20): Facilissima, la cosa interessante è che mi sembra che la sua regione interna non sia proprio regolare. A casa guardo le immagini e in effetti ha due buchi più scuri ai lati del nucleo. Così come gli occhi di M97 però, ho notato soltanto una leggera irregolarità e non il dettaglio distinto.
M106 (1.25): Sopra e sotto M106 ci sono molte galassiette in qua e in là che però non ho tempo di identificare, M106 invece è bella luminosa e si vede bene pure la sua vicinissima compagna minore NGC 4248 di magnitudine 12,5.
M94 (1.30): In fotografia è un altro conto, ma visualmente si presenta un po’ anonima.
M63 (1.40): Lei è più bella, anche se priva di dettagli.
M3 (1.50): Uno dei più belli ammassi globulari dell’emisfero boreale, è ovviamente splendido.
M102 (2.00): Piccola galassia stirata posta fra due stelline. A due passi c’è NGC 5907 che è un vero siluro spaziale! Poco oltre emergono le due più piccole NGC 5905 e NGC 5908.
M53 (2.05): Bel globulare luminoso e molto concentrato.
M64 (2.10): Urca urca tirulero, l’occhio nero presso il centro galattico che le dà il soprannome è palese e ha una forma a semiluna!

Nel frattempo quello che prima era un bel frescolino è diventato un freddo che non se ne va più via e che disturba, ho le gambe pese a forza di stare immobile in piedi e quindi decido di fare una brevissima pausa-corsetta leggera per riattivare circolazione e calore. Percorro la strada sterrata da cui sono venuto per circa 200 metri poi mi giro e la rifaccio indietro, quando torno al telescopio ho di nuovo tutto il calore addosso e sono pronto per affrontare la distesa galattica della Vergine.

M85 (2.20): Ben visibile, proprio accanto alla galassia c’è una stellina e un’altra galassietta più piccola, NGC 4394.
M100 (2.22): Galassia che si presenta rotondeggiante e con nucleo di aspetto stellare.
M98 (2.24): Galassia affusolata, molto carina.
M99 (2.26): Più piccola, se ne distingue il nucleo e la periferia.
M88 – 91 – 84 – 86 – 87 – 89 – 90 – 58 – 59 – 60 – 61 – 49 (2.30-3.15): Questa porzione di cielo è scandalosamente fitta di galassie, da un lato questo è tanto bello, dall’altro ci si perde come dentro un labirinto! Nel ReiseAtlas non ci si capisce nulla da quanto sono fitte, mentre nella mappa dettagliata del Deep Sky Hunter Star Atlas ce ne sono un gozzilliardo e ci si affoga. Comunque parto da M88 e M91 e le altre galassie le osservo tutte di fila senza prendere appunti perché non voglio perdermi, cosa che poi succede lo stesso, fra la miriade di galassie. Ne passano un sacco nel campo dell’oculare, di diverse perdo tempo per capire se sono finito proprio su un Messier o su un NGC luminoso. In tutta questa massa galattica, la cosa che colpisce di più è senza dubbio la bellissima Catena di Markarian della quale si vedono distintamente le molte componenti, specialmente la “faccia” con gli “occhi” M84 e M86, il “naso” NGC 4387 e la “bocca” NGC 4388.
M104 (3.20): Dopo un’ora passata in una ristretta porzione di cielo, mi muovo un poco verso la Sombrero che si mostra spettacolare e fa capire benissimo il perché del suo soprannome. Vedo nettissimamente la grossa banda scura di polveri che l’attraversa da parte a parte tagliandola in due, e vedo benissimo anche la parte luminosa sotto la banda scura. Meravigliosa. Misuro per l’ultima volta anche l’SQM, che è sempre a 21,4. Essendo vicino do un’occhiata anche alle particolari Antenne, le due galassie collidenti NGC 4038-4039, di cui osservo la forma bilobata.
M68 (3.30): Globulare abbastanza concentrato, ma basso.
M83 (3.40): Peccato che sia così bassa sull’orizzonte altrimenti sarebbe bellissima, ne osservo il nucleo quasi puntiforme e una periferia ovoidale molto estesa.

Faccio un ultimo critico punto della situazione: fino a ora ho osservato 66 Messier in 7 ore (più uno non visto), quindi ne ho davanti altri 43 da osservare in 2 ore prima che il cielo diventi troppo chiaro. Fa in media un oggetto ogni meno di 3 minuti, il che significa che devo V-O-L-A-R-E.

M5 (3.42): Bellissimo, un piacere per gli occhi.
M107 (3.45): Lo scorgo bucando il fogliame rado dell’albero che c’è nel mezzo.
M10 (3.50): Più bello del successivo.
M12 (3.52): Meno bello del precedente!
M14 (4.00): Non lo risolvo bene neanche ad alti ingrandimenti, spunta qualche stellina periferica solo con l’Ethos 8.
M13 (4.03): Un Evergreen, si vede appena già a occhio nudo!
M92 (4.05): Appena meno bello di M13, il che significa che è davvero bello.
M57 (4.08): Non delude mai, una ciambellina cosmica, è facile notare che non è perfettamente rotonda ma è stirata a forma di uovo.
M56 (4.10): Piccolino e con periferia un po’ scarna.
M29 (4.13): Conto 8 stelle nettamente più luminose rispetto alle altre.
M39 (4.16): Praticamente un M29 espanso. Dato che la Velo è coperta dalle foglie di un albero (e dopo mi scorderò malamente di ripuntare) decido di sorvolare la zona della Crescent; con l’OIII si stacca benissimo regalandomi la seconda migliore visione di sempre dopo… dopo il solito Binodobson 24”!
M27 (4.18): Ecco un super classico, è luminosissima e si vede proprio bene la forma a due spicchi, con varie sfumature di luminosità.
M71 (4.20): Facilissimo rintracciarlo, carino.
M4 (4.21): Bel globularozzo vicino ad Antares.
M80 (4.22): Meno luminoso di M4 e più compatto.
M9 (4.26): Idem con patate.
M19 (4.28): Idem con patate e carote.
M16 (4.30): Decisamente bella anche se non mi fa ancora esclamare, la osservo con l’UHC e l’OIII e si vede la forma che però neanche un ornitologo direbbe che è un’aquila.
M17 (4.40): Miseria ladra non la osservavo da troppo tempo, M17 è pazzesca!!! Meravigliosa già senza filtri ma con l’OIII si trasforma in un vero e proprio dipinto con un’infinità di chiaroscuri, ci sarebbe da starci mezz’ora all’oculare. A me questa piace più di M42 e forse anche più della Velo, già solo un’osservazione così vale l’intera serata e ti fa istantaneamente capire come mai l’astronomia sia una passione così affascinante!!!
M8 (4.48): Si continua a sbavare, la Laguna la intravedo addirittura a occhio nudo e nel 16” è un pozzo di luce con molti dettagli. Lo scuro Ponte di Herschel o Barnard 89 è evidentissimo.
M20 – 21 (4.50): È un peccato che stia correndo perché anche su questa bisognerebbe starci del tempo, ma i tre rami scuri che le danno il nome di Trifida sono comunque subito già lì davanti agli occhi. A un tiro di schioppo c’è l’ammasso aperto M21.
M18 (4.55): Venendo da tutto questo ben di Dio mi astengo dall’infierire sul povero M18 che non ha colpa.
M24 (4.57): Gigantesco, è grande tre volte la Luna piena e infatti è più propriamente chiamato Nube stellare del Sagittario o Nube delle Caustiche; è talmente vasto che rende quasi meglio al cercatore.
M6 – 7 (4.59): Si vedono entrambi a occhio nudo, all’oculare sono ovviamente molto brillanti, con le stelle di M6 che in effetti possono ricordare le ali di una farfalla.
M62 (5.10): Si presenta compatto con un nucleo bello tozzo.
M11 (5.14): Non me lo ricordavo ma è molto bello, è fratello di M37 come struttura, rispetto al quale mi sembra abbia stelle poco più luminose e più vicine tra loro.
M26 (5.15): Molto più debole del precedente e più piccolino.
M25 (5.20): Piccolo ammasso aperto con poche stelle.
M28 (5.22): Per prepararsi al globulare dopo, è già bello.
M22 (5.23): Si torna a godere forte, M22 è un goiello che continuo a preferire di misura anche a M13, andate a osservarlo da un cielo buio!!!
M69 – 70 – 54 (5.25-5.27): Sono bassi e piccolini, insomma sanno di poco. STATO DI EMERGENZA: STA COMINCIANDO AD ALBEGGIARE!!
M15 (5.35): Poco più alto, visione normale, se fosse più alto e non stesse albeggiando sarebbe bello.
M2 (5.40): Stesso discorso.
M23 (5.50): Lui prima mi era sfuggito perché era dietro al tronco di un albero, penso di recuperarlo facilmente invece il cielo si sta schiarendo alla velocità della luce e mi ci vogliono quasi 10 minuti per rintracciarlo. Sarà anche l’oggetto che conclude questa mia Maratona Messier perché i rimanenti sono ormai tutti bassissimi e affogati nelle luci dell’alba!

Provo a puntare M55 e M75, sono lì ma non li vedo; provo allora M72 e M73 ma senza successo perché sono scandalosamente bassi e ogni minuto che passa si alzano di pochissimo e si spengono di tantissimo; M30 invece, oggetto da conclusione di Maratona, è ancora sottoterra e assolutamente impossibile.

WOW, LA MARATONA MESSIER È UFFICIALMENTE FINITA!!!!!


TERZA PARTE: CONCLUSIONE E RITORNO

Alla fine i numeri sono stati questi: 9 ore e mezzo di osservazione con due brevi pause tecniche e una più lunga divulgativa, i dispersi sono stati M30-55-72-73-74-75, gli oggetti Messier osservati in totale sono stati 104 su 110, più numerosi NGC.

La conclusione di questa bellissima esperienza è che è vero che la Maratona Messier è una proprio una lunga corsa notturna che parte al tramonto e finisce all’alba, ma non significa sminuire le osservazioni, anzi, in una notte cerchi da te e ti infili negli occhi un sacco di bellezze delle tipologie più differenti! Tanto poi per le osservazioni mirate, sicuramente più produttive sul singolo oggetto, c’è tutto il tempo dato che per condurre una Maratona fruttuosa c’è solo una Luna nuova all’anno.

Sono molto felice di avere osservato quasi tutto il Catalogo Messier oltre anche a parecchi NGC che si trovavano nei paraggi, sono stanco morto ma soddisfatto e c’è un’alba bellissima che inizia a riscaldare tutto!

Il ritorno a casa lo faccio con molta calma e diviso in tappe, riparto da Casal di Pari verso le 7.30 ma torno a casa che sono quasi mezzogiorno.
Scelgo di non farmi tutta una tirata sulla Grosseto-Siena-Firenze proprio perché sono troppo stanco, per cui dopo un po’ esco dalla superstrada e vado a visitare la minuscola Monteriggioni.
Da quel punto faccio tutta strada normale che è anche bella, passando per Badia a Passignano dove mi fermo, suono il campanello e i monaci mi aprono la badia! Entro dentro e faccio delle foto, se vi capita di passare in zona, andatela a vedere!

Tornato a casa mi rilasso, anche se poi prima di scrivere il report completo mi ci vorranno altre 3 settimane 8)


QUALCHE FOTO FINALE:

- Gloria alla fine della Maratona con un albero che mi spunta sopra il capo
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- Postazione osservativa
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- Strada per Badia a Passignano
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- Dentro la badia di Badia a Passignano
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:ook: :wave: :look:

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Forse s'avess'io l'ale da volar su le nubi, e noverar le stelle ad una ad una, (...), più felice sarei, candida luna.

Telescopio di notte: Dobson Jach Blak 16"
Telescopio di giorno: Lunt 60 BF 1200 PT FT DS
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Bellissima nottata!
La maratona Messier non l'ho mai neanche tentata perchè non mi ha mai attratto.
E invece, leggendo la collezione di emozioni della tua nottata, mi devo ricredere!
Mi hai fatto venir voglia di provarci.
Siccome non credo di riuscirci nel 2018, devo provare a capire se M74 si può fare in questa settimana.

Intanto ti dico il mio "bravo" più sentito, hai mancato qualche oggetto ma ti sei preso anche il lusso di andare fuori dal percorso battuto, come dicono gli ammeregani.

Robb ha scritto:
M74 (/): Arieccoci, pure questa si mimetizza meravigliosamente nella luce del tramonto. Sto a cercarla per un quarto d’ora, poi le stelline dello star hopping mi lasciano intuire che ormai si è infilata dietro a uno dei pochi alberi in lontananza, per cui ciao M74, primo oggetto fallito.

Peccato non aver iniziato dalla spiralona dei Pesci! E' il primo oggetto da vedere: per quanto si spampana subito sul fondo cielo, non bisogna assolutamente lasciarsela sfuggire, altrimenti è subito persa.
Robb ha scritto:
M1 (23.00): Riparto col residuo del mega petardo stellare, che come al solito presenta una forma leggermente ovoidale ma nessun dettaglio all’interno.

Il mega petardo stellare ( :lol: ) col 40cm deve mostrarti le venature interne quando il cielo è trasparente. Mettici un OIII la prossima volta e prova ad aumentare gli ingrandimenti. Non sono immediati da vedere, ma i filamenti li puoi trovare.

Robb ha scritto:
M17 (4.40): Miseria ladra non la osservavo da troppo tempo, M17 è pazzesca!!! Meravigliosa già senza filtri ma con l’OIII si trasforma in un vero e proprio dipinto con un’infinità di chiaroscuri, ci sarebbe da starci mezz’ora all’oculare. A me questa piace più di M42 e forse anche più della Velo, già solo un’osservazione così vale l’intera serata e ti fa istantaneamente capire come mai l’astronomia sia una passione così affascinante!!!

Concordo in pieno....a metà! :D
La M17 è da urlo ogni volta che la punto con qualsiasi telescopio maggiore di 20cm e un filtro OIII, alla giusta pupilla d'uscita.
Una volta ho letteralmente rapito un 60cm, mente il proprietario si faceva un riposino, per "viaggiare" tra le volte chiaroscure di questo Cigno Cosmico.
Però la Velo è imbattibile in tutta la sua interezza, sfide più evanescenti incluse. A mio parere.
M42 è una minestra stufata...

Complimenti anche per aver viaggiato senza "navigatore" tra le galassie della Vergine.
Mi chiedo se il poco tempo a disposizione ti ha messo pressione nella loro ricerca e individuazione.
Quella zona è così ricca che con un 40cm le galassie appaiono a frotte ogni volta che sposti il telescopio...

Molto belle anche le foto e la tua faccia racconta tutta la nottata.

Un'altra domanda: mediamente quali ingrandimenti hai utilizzato? Pensandoci, forse riuncerei ai miei soliti 245x per oggetto e starei più rilassato usando i 160x per gli oggetti più piccoli (galassie e globulari) e i 90x per nebulose e ammassi. Ma giusto per non andare in ansia da prestazione con la Vergine :mrgreen:

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Il Cielo non basta mai
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Fa Vo Lo So!!!!!!! :clap:
Complimenti anche per la visita alla Badia a Passignano. :thumbup:
Francesco


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Meraviglioso! Complimenti :clap:


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Grazie ragazzi!!!

kappotto ha scritto:
La riprovi l'anno prossimo? :D

Eheh, NO! :mrgreen:

davidem27 ha scritto:
Peccato non aver iniziato dalla spiralona dei Pesci! E' il primo oggetto da vedere: per quanto si spampana subito sul fondo cielo, non bisogna assolutamente lasciarsela sfuggire, altrimenti è subito persa.

Davvero, pensavo di avere più tempo per vederla, invece quando ci ho provato era già troppo tardi. Nella lista che avevo era messa per terza, ma non sarebbe male aprire la Maratona con quella.

davidem27 ha scritto:
col 40cm deve mostrarti le venature interne quando il cielo è trasparente. Mettici un OIII la prossima volta e prova ad aumentare gli ingrandimenti. Non sono immediati da vedere, ma i filamenti li puoi trovare.

A M1 m'è dispiaciuto non avergli dedicato più tempo, non avendoci mai visto nessun particolare ci sono passato sopra con leggerezza. In effetti da un bel cielo col 16" penso anch'io si possa fare di meglio, la prossima volta non sarò di corsa, uso anche i filtri e ci dedico tempo.

davidem27 ha scritto:
la Velo è imbattibile in tutta la sua interezza, sfide più evanescenti incluse. A mio parere.

Guarda per me la Velo è la nebulosa più bella del cielo, e penso che quando la rivedo lo ripenso di nuovo. Solo che l'altra notte M17 era proprio tanto che non la osservavo da un cielo scuro e mi ha impressionato tantissimo! Ma sono d'accordo, come interezza la Velo è superba!!!

davidem27 ha scritto:
Complimenti anche per aver viaggiato senza "navigatore" tra le galassie della Vergine.
Mi chiedo se il poco tempo a disposizione ti ha messo pressione nella loro ricerca e individuazione.

Senza dubbio, mi sono trovato parecchio in difficoltà là dentro. Se uno dedica tutta una nottata a quella zona va bene, ma il doverle vedere tutte in poco tempo non aiuta punto. Mi ci sono perso più volte perché a volte non riuscivo a capire se quella galassia luminosa che avevo inquadrato era un Messier o un'altra delle settemila che ci sono lì intorno; il problema è che è rischiosissimo perdersi là dentro perché per ritrovare il filo ci vuole tempo. Sembra il Labirinto del Torneo Tremaghi di Harry Potter :mrgreen:

davidem27 ha scritto:
mediamente quali ingrandimenti hai utilizzato? Pensandoci, forse riuncerei ai miei soliti 245x per oggetto e starei più rilassato usando i 160x per gli oggetti più piccoli (galassie e globulari) e i 90x per nebulose e ammassi.

Ho fatto esattamente così, ho usato prevalentemente l'ES 24 e l'Ethos 13 (ovvero 76X e 140X). Su alcune cose ho inforcato l'Ethos 8 (228X), su proprio poche l'Aspheric 36 (50X).
Il seeing faceva defecare alquanto, tirava un vento molto forte soprattutto a inizio serata, che ha rischiato addirittura di ribaltare il 16" appena dopo che avevo finito di montarlo (e non per modo di dire, le mezzelune sono uscite dalle sedi della rockerbox e ha rischiato veramente grosso). Infatti gli ho tolto subito il paraluce che faceva soltanto da vela, tanto luci intorno non ce n'erano e con tutto quel vento non c'era pericolo di umidità!

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Forse s'avess'io l'ale da volar su le nubi, e noverar le stelle ad una ad una, (...), più felice sarei, candida luna.

Telescopio di notte: Dobson Jach Blak 16"
Telescopio di giorno: Lunt 60 BF 1200 PT FT DS
Oculari: Baader Aspheric 36mm - Explore Scientific 24mm - Ethos 13mm - Ethos 8mm - Barlow Powermate 2,5X
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Sei più coraggioso di me! Bravo! :please:

Anch'io non sono un amante della maratona perché preferisco di godere ogni oggetto al massimo e non fare le cose in fretta. Detto questo, aggiungo i miei complimenti per questa nottata fantastica che hai trascorso.

Riguardo alle venature in M1, neanch'io sono riuscito a vederle chiaramente... forse intravisto ma niente di più. Ovviamente il mio cielo non è perfetto (SQM 20.9-21.0)...

Ciaooo!

Peter

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Grazie Peter!!!
Si, anche a me la Maratona non aveva mai ispirato per quel motivo. Mi sembrava una specie di "turismo giapponese" del cielo. Però invece dopo averla fatta devo dire che è un'esperienza molto molto soddisfacente!
I filamenti di M1 sono nel mirino delle future osservazioni.

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Complimenti! Non avevo realizzato che potesse essere una tale faticaccia :D

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Lo è, ma ve la consiglio!

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